La disinformazione ai tempi di Wikileaks

di: Giuseppe Sapienza

Ormai diffidenti nei confronti dei vecchi canali di disinformazione ecco che ce ne viene presentato uno nuovo a cui i dubbiosi esausti possono affidarsi con tutta la creduloneria accumulata e inespressa. Il nuovo e ultrapruriginoso buco della serratura nella stanza del potere dovrebbe essere Wikileaks. Ma cio` che ci viene fatto vedere da questo buco e` cosi` sorprendentemente simile a cio` che e` coerente con gli interessi dei soliti noti che lo scetticismo comincia a secernere dubbio spontaneamente.  

Gli effetti principali che e` possibile intravedere, in attesa che si capisca dove cadra` il sasso, sono due:

1) I non allineati hanno tutto da perdere anche stavolta. La girandola di tutte le furfanterie vere o presunte tali, con possibilita` di inventare, filtrare, ingigantire a piacimento, alla fine, ci lascia, solo per citare i  casi piu` clamorosi, un Mahmoud Ahmadinejad  definito come «il nuovo Hitler», la presidentessa argentina  Cristina Kirchner, la ha attuato una politica di opposizione al FMI, come una di cui bisogna controllare «il suo stato di salute mentale». Chavez viene ovviamente considerato «un pazzo» che starebbe per trasformare il suo Paese «in un altro Zimbabwe». Insomma Sembra la solita disinformazione con altri mezzi.

Il secondo effetto potrebbe essere quello che pronosticava Lawrence Lessing, il quale ipotizzava un “11 settembre di internet” che avrebbe modificato le regole di funzionamento della rete. Come nel caso del Patriot Act, che era pronto ben prima dell’11 Settembre, Lessing riteneva esistesse nascosto da qualche parte, il programma per cambaire le regole della rete attraverso un grande nuovo pretesto.

I prossimi giorni -settimane –mesi, attraverso il modo in cui si complicheranno i fili delle manipolazioni dei mezzi tradizionali e della rete, potrebbero permetterci di conoscere le nuove tavole della disinformazione rivelata.

Advertisements
Explore posts in the same categories: Giuseppe Sapienza, Informazione

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s


%d bloggers like this: