Archive for December 2010

Questa rabbia sacrosanta. Ma sterile

December 18, 2010

di Alessio Mannino – 17/12/2010
Fonte: il ribelle

Vietato illudersi: non saranno i tumulti occasionali a mettere il sistema con le spalle al muro. A un’oppressione “scientifica” bisogna contrapporre una ribellione altrettanto lucida e consapevole 

Nelle pseudo-democrazie come la nostra, la violenza è un tabù. È vietato non solo praticarla, perché rompe il quadretto falso e idilliaco del “migliore dei mondi possibili”, ma perfino provare a comprenderla. Di qui il coro compatto e idiota che da destra a sinistra ha marchiato i manifestanti che martedì 14 dicembre hanno messo a ferro e fuoco Roma come una canaglia di teppisti. 100 mila fra studenti armati di libri (i “Black Books”), di precari dell’università, di operai, di comitati sparsi per il paese, di sindacati, di partiti e di associazioni sono stati fatti scomparire dalla cronache per far posto all’allarme per i famigerati Blocchi Neri (“Black Bloc”), gli antagonisti di estrema sinistra, i centri sociali. (more…)

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I “CINQUANTA O CENTO IMBECILLI ” DI SAVIANO

December 17, 2010

DI VALERIO EVANGELISTI
globalproject.info

Roberto Saviano ha scritto, nella sua unica opera narrativa, verità innegabili sulla camorra e sull’intreccio tra affari e malavita. Gliene siamo tutti grati. Ha però interpretato la gratitudine collettiva come un’autorizzazione a predicare sempre e comunque, anche su temi di cui sa poco o niente. (more…)

STATI UNITI: I LOBBISTI HANNO COMPRATO IL CONGRESSO

December 6, 2010

Se da un punto di vista democratico, il Congresso degli Stati Uniti è l’istituzione più corrotta del mondo, non vi è nulla però sul piano penale. In tutta legalità i gruppi di interesse hanno speso 32 523 dollari per ogni parlamentare e ogni giorno di sessione per comprare i loro voti. Ciò che altrove è giudicato come un’attività criminale è ammessa come un semplice affare in un paese che rifiuta la nozione di interesse generale e fonda la rappresentatività parlamentare su coalizioni di interessi particolari.

DI LINDSAY RENICK MAYER
voltairenet.org

Traduzione per http://www.comedonchisciotte.org a cura di SUSANNA TROIANO
Gli “interessi particolari” [1]hanno versato più di 3,2 miliardi di dollari ai lobbisti di Washington nel 2008, più di ogni altro anno oggetto di studio,informa una ONG, il Center for Responsive Politics. [2] Questa cifra rappresenta un aumento record del 13,7% rispetto al 2007, quando si era già speso il 7,7% di più del 2006. (more…)

Wikileaks, l’Economist e i banchieri Rotshild

December 4, 2010

Il fondatore di Wikileaks ha legami profondi con l’Economist, controllato dalla famiglia di banchieri Rotschild.

Jane Burgermeister: Bankrun operazione dei Rotschild

Fonte originale : http://www.thetruthseeker.co.uk/?p=15442
Traduzione a cura di Konstantin Levin

www.vocidellastrada.com

Il fondatore di Wikileaks Julian Assange ha ricevuto un premio dall’Economist, la pubblicazione finanziaria controllata dalla famiglia di banchieri Rotschild, ha anche partecipato ad un video clip dell’Economist sollevando domande circa i conflitti di interesse. Assange ha predetto che una corsa alle banche (Bank-run) potrebbe essere innescata dalla fuoriuscita di dati (leaks); dimenticandosi  però di menzionare il fatto che, visto il modo in cui la riserva frazionaria funziona, questa operazione finirebbe per creare profitto alle banche a discapito di milioni di persone che verrebbero defraudate. (more…)

L`Universita` e l`insostenibile pesantezza del ricercatore di parrucchini

December 3, 2010

Di Giuseppe Sapienza

Mi e` capitato di vedere in questi giorni un cartello di alcuni scioperanti che recitava: “Berlusconi se hai i capelli e` solo grazie alla ricerca”.

Ma il cartello, dietro il sorriso a favore dei manifestanti, nascondeva una ragione profonda a favore dei tagli. Premesso che non voglio scrivere una riga a favore di chi ne fa una questione di contabilita` e di accaparramento di risorse limitate, la riflessione che suscita quel cartello e` legata a quanto possiamo davvero permetterci ricerche il cui risultato sia, per esempio, il parrucchino di Berlusconi. (more…)

Come un banchiere di Wall Street ha privato i paesi europei della loro Sovranità

December 1, 2010

JEAN MONNET, L’UOMO CHE TIRO’ LE STRINGHE DEL MOLOCH UE (1)

L’Unione Europea di oggi ha una doppia storia. Una visibile, che è nella maggior parte nei libri di testo di storia, e l’altra invisibile, di cui nessuno dovrebbe venire a conoscenza, ma che è iniziata molto tempo prima di quella che tutti conosciamo. Jean Monnet è stato la cerniera tra queste due versioni della storia.  

Nei paesi di lingua tedesca, è grazie al lavoro di Andreas Bracher, «Europa im amerikanischen Weltsystem. Bruchstücke zu einer ungeschriebenen Geschichte des 20. Bruchstücke zu einer Geschichte des ungeschriebenen 20. Jahrunderts» (L’Europa nel sistema mondiale americano. Pezzi di una nuova storia del XX secolo) che potrebbe essere messa in dubbio la biografia ufficiale del «presunto sacrosanto padre fondatore dell’ Europa». Andreas Bracher ha sollevato questioni che mostrano sotto un’altra luce la storia della costruzione di un organismo sovranazionale in seguito alla Seconda guerra mondiale: non è più il progetto di cooperazione delle nazioni europee per garantire la pace, ma un progetto di egemonia anglo-americana con Jean Monnet quale «inventore e guida di istituzioni per una cooperazione sovranazionale e come centro di influenza anglosassone sul continente». (more…)


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