7 Motivi per cui la Scarsità di Cibo diventerà una crisi globale

Fonte orig. Activist Post – trad. It. Dakota Jones – I lupi di Einstein

L’inflazione alimentare è qui ed è qui per rimanere. Possiamo vedere che peggiora ogni volta che dobbiamo acquistare generi alimentari. I prezzi dei prodotti alimentari di base come  frumento, mais, soia e riso sono saliti alle stelle dal luglio 2010, a livelli record. Ci possiamo solo aspettare che questi prolungati aumenti di prezzo continuino, mentre la produzione alimentare scarsa inizia davvero a fare vittime, quest’anno e oltre. 

Questa estate la Russia ha vietato le esportazioni di grano per assicurare l’approvvigionamento della nazione, cosa che ha suscitato le denunce di protezionismo. La Comunità agricola degli Stati Uniti sta già parlando di razionamento del mais  per l’etanolo, per contrastare problemi di approvvigionamento. Non abbiamo visto ancora niente in termini di protezionismo riguardo al cibo.

La penuria alimentare globale ha costretto la FAO delle Nazioni Unite a riunioni di emergenza nelle quali è stato affermato che  è necessaria “un’azione urgente”. Puntano sulle  condizioni meteorologiche estreme come fattore principale per la crescente scarsità di cibo. Tuttavia, anche  la speculazione sui beni di prima necessità  è stata designata come uno dei colpevoli.

Sembra che la crisi  rappresenti inoltre  l’occasione perfetta e la giustificazione per le grandi imprese di alimenti OGM, per forzare i loro prodotti all’interno dei mercati scettici come  Europa e Giappone, come alcuni appunti recentemente trapelati suggeriscono. Una cosa è certa; la scarsità di cibo, probabilmente, continuerà a peggiorare e diventerà una crisi alimentare globale su vasta scala.

Qui ci sono sette motivi per cui la scarsità di cibo si prolungherà su scala mondiale:

1. Condizioni meteorologiche estreme: le condizioni meteorologiche estreme sono state un grave problema per l’alimentare globale; dalla siccità estiva e le ondate di calore che hanno devastato il raccolto di grano della Russia, alle catastrofi delle “inondazioni bibliche” in corso in Australia e in Pakistan. E non finisce qui. L’attacco di un inverno estremamente freddo e la neve hanno colpito tutta l’Europa e gli Stati Uniti. Colture di prima necessità stanno crollando  in tutte queste regioni rendendo un raccolto, già fragile nel 2010, ancora più critico nel 2011. Sulla base del recente passato, le condizioni meteorologiche estreme rischiano solo di continuare e forse peggiorare nei prossimi anni.

2. Collasso della Comunità delle Api: il Guardian ha riferito questa settimana di uno studio dell’USDA  sulla diminuzione delle colonie di api negli Stati Uniti: “il numero di individui di quattro comuni specie di bombi, negli Stati Uniti, è sceso del 96% solo nell’ultimo decennio”. Si ritiene generalmente, che le api impollinano circa il 90% delle colture commerciali del mondo. Ovviamente, se questi numeri sono anche solo lontanamente accurrati, allora il nostro approvvigionamento alimentare naturale è in gravi difficoltà. Fortunatamente per noi, i giganti degli OGM hanno semi che non richiedono l’impollinazione aperta  per dare i loro frutti.

3. Collasso del Dollaro: La speculazione sui beni di prima necessità ha comportato una massiccia inflazione alimentare  che sta già creando  livelli di crisi nelle regioni povere del mondo. I prezzi dei prodotti alimentari sono saliti  soprattutto perché gli scambi avvengono con un dollaro sempre più debole. I commercianti punteranno sulle circostanze descritte in questo articolo per giustificare le loro scommesse, ma anche sul fatto che il cibo rappresenta un investimento tangibile in un’epoca di carta inutile. Poichè i problemi del debito negli Stati Uniti possono solo peggiorare e nazioni come la Cina e la Russia stanno abbandonando il dollaro come  veicolo commerciale, il dollaro diventerà sempre più debole, provocando ulteriore aumento dei prezzi.

4. Inasprimento delle normative: ancor prima che alla FDA fossero dati nuovi ampi poteri per regolamentare il cibo, con la recente legge di ammodernamento della  sicurezza alimentare, le piccole aziende agricole venivano perquisite e ne veniva regolamentata l’attività. Ora, la nuova legge alimentare pone essenzialmente la sicurezza alimentare sotto la direzione del Dipartimento della Sicurezza Nazionale attraverso cui il  cartello alimentare utilizza il governo per consolidare ulteriormente il  controllo sul settore. Un’attiva  azione di polizia viene intrapresa contro contadini sospettati di non rispettare le normative sulla qualità. È il potere di intimidire i contadini innocenti che sono fuori dal business.

5. Aumento dei prezzi del petrolio: Nel 2008, i prezzi record del petrolio hanno superato i 147 dollari al barile, spingendo i prezzi alimentari a nuovi massimi. Il Riso è  triplicato in 6 mesi durante l’impennata dei prezzi del petrolio, insieme ad altri prodotti alimentari. Il prezzo del petrolio influisce sul cibo su più livelli; dall’aratura dei campi, ai fertilizzanti e pesticidi, alla raccolta e al trasporto. Proiezione per il 2011: molti esperti stimano che il prezzo del petrolio possa salire a  150-200 dollari al barile nei prossimi mesi. Da come il petrolio  ha chiuso nel 2010, al suo massimo di 95 dollari al barile in due anni, è probabile che possa continuare a salire. Ancora una volta, un indebolimento del dollaro farà la sua parte nel guidare i prezzi del petrolio e, di conseguenza, i prezzi dei prodotti alimentari a livelli di crisi.

6. Aumento dell’nquinamento del suolo: Attività di Geo-ingegneria si sono svolte su grande scala negli Stati Uniti per decenni. Precedentemente conosciute nei circoli di cospirazione come “scie chimiche”, il governo ha ora ammesso  questi esperimenti sostenendo che si tratti del  piano “B” per combattere il riscaldamento globale. I brevetti coinvolti in questo tipo di irrorazione coinvolgono pesantemente l’alluminio. Questa contaminazione di alluminio di massa sta uccidendo piante e alberi e rendendo sterile il terreno per la maggior parte delle colture. Per un’incredibile coincidenza, le aziende OGM hanno brevettato semi resistenti all’alluminio per salvare la situazione.

7. Giganti OGM: a causa della crescente consapevolezza degli effetti sanitari degli alimenti geneticamente modificati, molti paesi hanno respinto questo tipo di colture. Pertanto,  sembra che abbiano bisogno di una crisi alimentare per essere visti come i Salvatori nei paesi attualmente contrari ai loro prodotti. Una comunicazione trapelata da WikiLeaks conferma che questa è infatti la strategia dei giganti  OGM, secondo quanto riferito dai segretari al commercio “visto che gli aumenti dei prezzi delle materie prime potrebbero stimolare una maggiore liberalizzazione delle importazioni biotech.” Poiché i giganti degli OGM controllano già gran parte dei prodotti alimentari, sembra che essi possano anche  manipolare facilmente i prezzi per raggiungere il completo controllo globale del cibo.

L’equazione è abbastanza semplice: il cibo è una merce relativamente poco elastica in termini di domanda. In altre parole, la gente ha bisogno di mangiare, non importa quanto  l’economia vada male. Così, la domanda può essere misurata fondamentalmente dalla dimensione della popolazione. Pertanto, la domanda rimane costante mentre le 7 pressioni sull’alimentazione sopra indicate continuano a peggiorare, i prezzi alimentari potranno andare in un’unica direzione — su, su e su.

Mentre le agenzie internazionali si arrampicano per trovare “soluzioni”, potrebbero spendere la loro energia altrettanto bene cominciando a discutere se per caso questo scenario da carestia venga manipolato appositamente a scopo di profitto. Indipendentemente da ciò, la persona media sarebbe molto saggia se facesse scorta alimentare  come  investimento, e francamente per sopravvivere al peggioramento della crisi alimentare.

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