Archive for February 2011

LA LOTTA DI CLASSE SOTTO ALTRO NOME

February 23, 2011

DI VICENÇ NAVARRO
Público

Stiamo vivendo la valanga conservatrice-neoliberale guidata dal cancelliere Angela Merkel, che propone la realizzazione di riforme nell’eurozona, indirizzate a migliorare la competitività dei paesi che la compongono, sulla base di una riduzione dei salari e dei diritti dei lavoratori. Con tale atteggiamento si presuppone che la competitività dipenda soprattutto dai salari, in modo che la loro variazione al ribasso produrrà un aumento al rialzo della competitività, permettendo una discesa dei prezzi che renderà i prodotti più economici e quindi ne aumenterà la competitività. A supporto della sua teoria, Merkel parla della Germania, la cui alta competitività si basa, secondo il cancelliere, nella “moderazione salariale”, parole utilizzate nel discorso neoliberale per definire un processo nel quale i salari vengono congelati o diminuiscono, mentre la produttività aumenta. (more…)

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Battle for Britain: Resisting the Privatization of the NHS and the Loss of 100,000 Jobs

February 21, 2011

By Andy Worthington

On Saturday, I published an article, Battle for Britain: Fighting the Coalition Government’s Vile Ideology — and Praise for UK Uncut, in which I summarized many facets of the coalition government’s “unprecedented assault on almost every aspect of British society — hard-pressed middle class and working class people, students, schoolchildren, the working poor, the unemployed and the disabled; everyone, in fact, except the rich and the super-rich.” I also noted how, “[d]riven by a repusive ideological desire to smash the British state, and to privatize whatever was not privatized under Margaret Thatcher, John Major, Tony Blair and Gordon Brown, the government was “ferociously pursuing the biggest ever hatchet job on the British state on the basis of economic necessity, counting on the sloth and indifference of the public to disguise their true intentions, and to prevent anyone from scrutinizing how those responsible for the financial crisis — the banking sector, and the corporations committed to wholesale tax avoidance — are not being held accountable.” (more…)

Wall Street versus the Poor and the Middle Class: Obama’s FY 2012 Budget Is A Tool Of Class War

February 20, 2011

by Paul Craig Roberts
Globaresearch
Obama’s new budget is a continuation of Wall Street’s class war against the poor and middle class. 

Wall Street wasn’t through with us when the banksters sold their fraudulent derivatives into our pension funds, wrecked Americans’ job prospects and retirement plans, secured a $700 billion bailout at taxpayers’ expense while foreclosing on the homes of millions of Americans, and loaded up the Federal Reserve’s balance sheet with several trillion dollars of junk financial paper in exchange for newly created money to shore up the banks’ balance sheets. 

The effect of the Federal Reserve’s “quantitative easing” on inflation, interest rates, and the dollar’s foreign exchange value are yet to hit.  When they do, Americans will get a lesson in poverty.
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BCE: Draghi candidato solo italiano?

February 19, 2011

Come già sapete, Mario Draghi è in pole position per diventare governatore della Banca Centrale europea. E l’Italia, naturalmente si compiace, persino Tremonti, suo irriducibile nemico, ora lo appoggia. Bene per il nostro Paese. Però ho l’impressione che la notizia faccia più piacere alle grandi banche d’affari americane e a quelle londinesi che a noi italiani. (more…)

Obama, cameriere dei banchieri

February 2, 2011

di Matteo Simonetti – 31/01/2011
Fonte: movimentozero

Sembra che qualcosa si muova, almeno dal punto di vista dell’informazione. Mentre la situazione economica e sociale sta sempre peggiorando, dalla Tunisia all’Albania, dalla Grecia all’Irlanda, almeno la grande informazione si sta accorgendo che dietro alla crisi e al dissesto non vi sono solo Stati spreconi e corrotti, ma che si tratta dell’azione mirata di una élite di potere.
Forse per la prima volta, a parte qualche articolo apparso nelle pagine interne de Il Giornale, un quotidiano “generalista” come Il Messaggero ha deciso di pubblicare in prima pagina, lunedì 17 Gennaio, un’analisi “politicamente scorretta”, come quella di Mario Margiocco dal titolo “Se vincono ancora le banche americane”.
Si tratta di un lungo articolo di critica all’operato e alla figura di Obama, che smaschera l’inconsistenza della sinistra progressista americana, mostrando come il Presidente americano abbia portato con sé alla Casa Bianca i soliti nomi noti delle banche private e di quegli organismi che si dicono “di pubblico controllo” mentre in realtà sono comuni imprese, le più grandi, che agiscono per il profitto. Parlo del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale. (more…)


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